Certificazione di abbigliamento e calzature di nicchia biologico-vegana

L’economia mondiale risente di una forte crisi delle materie prime necessarie ai processi produttivi per poter essere messi in atto che, unita all’altrettanto forte caro carburanti, sta generando enormi problematiche alle aziende e, naturalmente, ai consumatori finali. Tra le cause primarie della crisi delle materie prime c’è sicuramente la pandemia da covid-19 che ha bloccato il mondo fin dal 2020 ed interrotto la produzione di molte aziende. In seguito, l’instabilità a livello geopolitico e l’attuale guerra provocata dalla Russia in Ucraina ha portato al drammatico aumento del costo delle materie prime innanzitutto provenienti dall’area CSI (Comunità degli Stati Indipendenti). Una tempesta perfetta, potrebbe dirsi, con una serie di concatenati fattori e cause che stanno sortendo degli effetti devastanti sull’economia.

Articoli aggiornati il 16 agosto 2022

Bureau Veritas espande la sua capacità di certificazione di abbigliamento e calzature di nicchia biologico-vegana. Con la notizia dell’acquisizione di AMSfashion da parte di Bureau Veritas@juststyle affronta il tema delle strategie del sistema di certificazione nelle catene di approvvigionamento globali di abbigliamento e calzature, che cerca di espandersi soprattuto nella nicchia “vegan”. [Bureau Veritas acquires AMSfashion to boost Europe presence – Just Style]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 2 agosto 2022

Brasile: Inspiramais, la più importante fiera dell’innovazione della moda in America Latina. L’evento è al centro della creazione e socializzazione delle tendenze della moda nella regione: innovazione, design e sostenibilità, dalle forniture di pelletteria e calzature a fibre e forniture tessili per Italia, Colombia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Perù, ecc… nel reportage di @Fashion network [Inspiramais regresa al formato presencial y consolida a Brasil como el principal proveedor de la región – F]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 27 luglio 2022

Il costruttore auto cinese Chery investe in Argentina: batterie al litio, auto elettriche e interni in pelle. Chery  è una casa automobilistica cinese che opera in Argentina da oltre 10 anni. Chery avvierà una conceria a La Rioja per produrre la pelle necessaria per le sue auto e un impianto di produzione di auto elettriche. Ma Il progetto Chery si inserisce soprattutto nell’obiettivo di industrializzazione del litio: Argentina, Bolivia e Cile formano il “Triangolo del Litio”, con il 67% delle riserve e il 50% dell’offerta globale. [Chery confirmó que planea instalar una fábrica de autos eléctricos en la Argentina – TN Autos]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 15 luglio 2022

La Russia tenta di creare un colosso dei metalli “too big to sanction”. Il progetto di integrazione fra NorNickel e Rusal, nelle mani di Vladimir Potanin, punta a creare un “leader mondiale nei metalli necessari per la transizione energetica“. Secondo @HuffPost, con alluminio, nichel, palladio, platino ecc… sarebbe troppa la dipendenza del mondo da Mosca su questi materiali per imporre sanzioni. La narrazione di @IntelliNews. [Russian metal giants Rusal and Norilsk Nickel could merge under sanctions – bne IntelliNews]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 7 luglio 2022

In Kenya, i decisori politici sono esortati a sostenere l’industria tessile e della pelle. Ci sono numerose sfide economiche che i neoeletti leader del Kenya dovranno affrontare con decisione dal 10 agosto 2022, quattro delle quali sono elencate da The Standard: rafforzare la produzione locale, rinnovare l’industria tessile, affrontare la persistente sfida della pelle e implementare la microfinanza. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 8 giugno 2022

Un paio di sneaker in Argentina costa il 50% in più che in Brasile e Messico, nonostante il regime protezionista. I dati diffusi dalla Borsa di Córdoba dimostrano che il protezionismo sul settore tessile-pelle attraverso licenze di importazione raggiunge una media del 56% per l’intera catena del valore e raggiunge il 94% nell’abbigliamento. Tuttavia, nonostante il protezionismo statale, gli argentini continuano a pagare di più per i vestiti e scarpe rispetto ai loro coetanei nella regione. [En Argentina se paga hasta 86% más por electros y 59% por vestimenta que en Brasil y México – Los Andes]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 30 maggio 2022

Mercato dei materiali per interni auto: previsioni globali fino al 2026. Il rapporto è “Automotive Interior Materials Market…Global Forecast to 2026” di ResearchAndMarkets.com. Il mercato dei materiali per interni delle automobili raggiungerà $54,8 miliardi entro il 2026, con un CAGR del 2,6% rispetto a $48,1 miliardi del 2021. lo smaltimento improprio degli effluenti dell’industria conciaria sta ostacolando la crescita del mercato nel segmento della vera pelle. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 18 maggio 2022

Nuovi traguardi di Kering con non pelle ricavata dalla coltivazione di cellule animali invece che dalla macellazione. Il gigante del lusso Kering ha unito le forze con Vitrolabs in California su un progetto che si sta rivelando davvero promettente. La “non-pelle” prodotta non da bovini macellati potrebbe essere in produzione entro il prossimo anno. [Kering backs cow-free, lab-grown leather. Game changer? – Vogue Business]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 9 maggio 2022

Il mercato dei prodotti in pelle supererà i 623,44 miliardi di dollari entro il 2028, con un CAGR incrementale del 5,90%. Il rapporto Market Research Future (MRFR), “Informazioni sul mercato della pelletteria  per tipo di prodotto, canale di distribuzione e regione – Previsioni fino al 2028”, stima una dimensione di oltre $ 623,44 miliardi entro il 2028 con un incremento CAGR di oltre il 5,90%. Tuttavia, il settore cuoio-pelle si contaminerà sempre di più, inglobando i succedanei a base di tessuto, materiali biologici e sintetici. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 4 maggio 2022

L’industria chimica conciaria ricaverà 11 miliardi di dollari entro il 2027. Secondo il rapporto  “the global leather chemicals industry”, la chimica conciaria valeva $ 7,5 miliardi nel 2019 e si stima che raggiungerà $ 11,0 miliardi entro il 2027, registrando un CAGR (tasso annuo di crescita) del 6,4% dal 2020 al 2027. Lo riferisce il Digital Journal. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 27 aprile 2022

La Germania rischia di perdere il suo ruolo di guida della produzione industriale nella crisi in corso. Vale soprattutto per gli idrocarburi. Secondo i principali istituti economici tedeschi (RWI, DWI, Ifo, IfW, IHW) senza le forniture gasiere e petrolifere russe l’economia tedesca incorrerebbe in una «profonda recessione». (Leggi di più)