Iran, i negozi colmano il vuoto dei marchi internazionali. Il mercato russo delle scarpe valeva €911 milioni nel 2021

La ripresa dei negozi fisici dopo due anni di pandemia di COVID-19 è caratterizzata da una molteplicità di crisi. La più evidente in termini di servizi erogati è la carenza, sia di personale addetto alle vendite, sia di clienti che entrano nei negozi per acquistare, a causa dei lockdown e del numero crescente di persona ammalate o infettate che sono confinate in casa.

Articoli aggiornati il 16 agosto 2022

Iran Retail Show: i negozi locali di moda colmano il vuoto lasciato dai marchi internazionali. Negli ultimi dieci anni, le sanzioni internazionali contro l’Iran hanno avuto un impatto in molti modi sulle attività di moda e vendita al dettaglio iraniane. Secondo @BoF, Nonostante le sanzioni e altre sfide come l’aumento dei costi, il numero di filiali al dettaglio di abbigliamento iraniano in tutto il paese è aumentato notevolmente nell’ultimo decennio, colmando il vuoto lasciato dalle etichette internazionali. [Iranian Fashion Retailers Pursue Growth Amid Sanctions – BoF]. (Leggi di più)

Per i rivenditori di calzature occidentali il mercato russo fino al 2021 valeva €911 milioni. Il notiziario Shoe Intelligence di @PublicationsEdm valuta che il ritiro dei marchi occidentali ha generato enormi opportunità per le aziende russe di inserire i propri prodotti o reintrodurre le etichette occidentali attraverso importazioni parallele. [How the exodus out of Russia is creating opportunities for locals – EDM]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 27 luglio 2022

Il nuovo Concept Store di Nike a Londra. Dopo il successo di Nike Rise in Cina e Corea, il gigante dell’abbigliamento sportivo sta portando il concept a Londra nel tentativo di avvicinarsi al cliente con un focus sulla community e approfondimenti sportivi. Il vicepresidente diretto di Nike per l’EMEA ne parla in esclusiva con @VogueBusiness [Inside Nike Rise: The new London store concept – Vogue Business]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 7 luglio 2022

Il profit warning di Zalando mostra le difficoltà delle vendite online. Zalando prevede una crescita zero per quest’anno a causa dell’inflazione elevata e del calo della propensione all’acquisto dei consumatori. Lo riferisce la rivista tedesca di marketing OneToOne. Il profit warning di Zalando, piattaforma di e-commerce di abbigliamento e accessori, scrive il Morning Star, è indicativo dello scenario difficile che i rivenditori online stanno affrontando mentre i consumatori riducono la spesa discrezionale. Questa situazione, spiega l’italiano ilSole24ore,  spinge ad alcune riflessioni su come cambiano consumi e distribuzione, con la rivincita dei negozi. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 29 giugno 2022

Calzature USA: ci sono troppe scorte ferme nei negozi e questo significa un aumento delle vendite promozionali scontate. Le vendite di calzature sportive sono diminuite all’inizio dell’anno e le vendite promozionali potrebbero caratterizzare la seconda metà del 2022. Per i primi tre mesi del 2022, le vendite di sneaker hanno totalizzato $6,09 miliardi, in calo di $546 milioni rispetto ai $6,65 miliardi dell’anno precedente. [Athletic Footwear Sales Have Declined — and the Market Is About to Get Promotional- FN]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 23 giugno 2022

Amazon: ora si possono provare virtualmente delle scarpe prima di acquistarle.  Amazon ha annunciato Virtual Try-On- for Shoes, un’esperienza mobile interattiva per provare delle scarpe grazie alla realtà aumentata. [Amazon is using augmented reality to let you try on shoes … -Euronews]. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 4 aprile 2022

L’attuale recessione del commercio al dettaglio. Come muoversi nella recessione guidata dalla pandemia di COVID-19, dall’invasione non provocata dell’Ucraina da parte della Russia e dalla crisi del costo della vita: prospettive della grande accelerazione dell’evoluzione del commercio al dettaglio e l’esempio del Regno Unito, dove i negozi di abbigliamento in forte espansione si scontrano con il declino della vendita al dettaglio a febbraio. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 29 marzo 2022

Prezzi dei beni di consumo alle stelle in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Il tasso di inflazione della Russia supera l’obiettivo annuale in due settimane. I prezzi sono aumentati al loro ritmo più veloce in più di due decenni da quando Mosca ha invaso l’Ucraina. [Russia’s Inflation Rate Surpasses Annual Target in Two Weeks – The Moscow Times]. Gap interrompe le consegne in Russia. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 21 marzo 2022

FDRA fa appello per eliminare i dazi sulle scarpe negli USA. La Footwear Distributors and Retailers of America, FDRA, ha inviato una lettera al presidente Biden chiedendogli di eliminare le tariffe sulle scarpe fino all’autunno per ridurre direttamente l’aumento dei prezzi che sta colpendo le famiglie della classe operaia. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 28 febbraio 2022

I prezzi delle calzature sono aumentati del 6% a gennaio mentre l’inflazione sale ai massimi di 40 anni, scrive FN. I prezzi al consumo sono aumentati del 7,5% a gennaio rispetto a un anno fa, secondo il rapporto mensile del Bureau of Labor Statistics . Questo numero è aumentato rispetto alla crescita del 7% di dicembre e ha rappresentato il tasso di inflazione più alto dal periodo di 12 mesi terminato nel febbraio 1982. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 9 febbraio 2022

Le vendite al dettaglio in Germania sono diminuite alla fine del 2021, in forte calo a causa dell’aumento dei casi di coronavirus e della reintroduzione delle restrizioni, ha affermato l’ufficio statistico tedesco Destatis. (Germany Retail Sales Tumbled in December Amid Renewed Restrictions – MarketWatch). Le vendite sono diminuite del 5,5% rispetto al mese di dicembre, dopo un aumento dello 0,6% a novembre. (Leggi di più)

Articoli aggiornati il 2 febbraio 2022

Quasi 8,8 milioni di persone si sono ammalate all’inizio di questo mese, aggravando la carenza di manodopera. Lo riporta FN. Questo è il numero più alto registrato di lavoratori che si ammalano dal picco di 6,6 milioni registrato lo scorso gennaio, secondo il Wall Street Journal . FN riferisce che Lululemon, Nike, Starbucks e Macy’s adottano nuovi orari ridotti in alcune località, poiché i rivenditori faticano a mantenere il personale dei negozi durante la pandemia. (Leggi di più)