Desma ha perfezionato le sue tecnologie per essere realmente di aiuto alle aziende calzaturiere

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DESMA Schuhmaschinen GmbH

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Con Klaus Freese, Managing Director di DESMA, per fare il punto della situazione su tecnologia e mercato. Annunciata la House Fair di settembre 2022.

Klaus Freese

Ogni azienda, di qualsiasi settore, ha dovuto affrontare questi ultimi anni di crisi seguiti alla pandemia applicando strategie che consentissero loro di proseguire il percorso di business sul quale stavano puntando.
Abbiamo incontrato Klaus Freese, Managing Director di DESMA, durante i giorni di SIMAC 2021 e gli abbiamo chiesto quale strada ha imboccato Desma.
“Abbiamo utilizzato il maggior tempo a nostra disposizione durante i vari lockdown (in cui non era possibile viaggiare e visitare i clienti) per ottimizzare molto del nostro lavoro e sviluppare migliorie che rappresentassero degli effettivi benefici per i nostri clienti: rendere le macchine più veloci, più flessibili, e con maggiori opzioni a disposizione di chi dovrà utilizzarle.
Abbiamo puntato su dettagli che potessero migliorare le performance dei nostri sistemi per una produzione sostenibile di calzature, rispettosa delle risorse e dell’ambiente.
Abbiamo focalizzato il tema della personalizzazione della produzione in serie perfezionando le nostre soluzioni come la tecnologia MSI (Multi-Section-Injection), il rapido cambio di colore e la combinazione di diversi materiali. Innovazioni che praticamente non abbattono tutti i limiti alla gamma di design, colori e forme che si possono ottenere.
Abbiamo perfezionato un più sicuro processo di iniezione controllando il flusso di materiale in ingresso e una migliore distribuzione del materiale all’interno dello stampo. Studiato nuovi materiali per il mondo sportivo, sviluppato nuove soluzioni per l’iniezione di suole su tomaie knitted, per fondi che vanno a ricoprire e rinforzare alcune tomaie destinate al mondo tecnico sportivo.
Insomma, tante piccole migliorie tecnologie che possono fornire nuove opportunità, sia funzionali che di design, ai nostri clienti”.

Cosa ci possiamo aspettare nei prossimi mesi a livello di innovazione tecnologica?
“Per il prossimo settembre abbiamo di nuovo in programma di organizzare la nostra House Fair 2022, dove, come di consueto, presenteremo le nostre migliori innovazioni tecnologiche. Per ora preferiamo trovare soluzioni che possano aiutare il mercato a stabilizzarsi a seguito degli scossoni che molte aziende hanno ricevuto negli ultimi 2 anni”.

Da un po’ di tempo siete entrati nella vostra nuova sede. Ne siete soddisfatti?
“Molto. È stata una sfida vinta. Abbiamo iniziato a costruirla poco prima della pandemia e l’abbiamo terminata in piena pandemia.
Direi che ha completato al meglio il nostro modo di presentare le nostre macchine. Se prima chi visitava la nostra azienda rimaneva colpito dalla tecnologia e dal livello di innovazione presente nelle nostre macchine, ma molto meno dalla location in cui si trovava, oggi trova consonanza fra l’offerta dei prodotti e il luogo in cui ha la possibilità di testarli.

Come valutate la situazione del mercato?
“La situazione è molto fluida e diversificata. Possiamo dirci soddisfatti di quanto sta accadendo in Europa, dove tutti i nostri clienti sono sopravvissuti e godono di buona salute, e sono anche disposti a investire.
L’America si sta riprendendo abbastanza bene, e la Russia si sta risvegliando.
Le preoccupazioni più gravi vengono dall’India e dai Paesi asiatici. Vietnam, Cina e Giappone non sembrano voler investire su nuovi progetti”.

Molti lamentano problemi nella catena di fornitura…
“Per quanto ci riguarda, la catena di fornitura è rimasta tutto sommato stabile nei tempi di consegna e ci ha permesso di rispettare tutte le scadenze. Ciò è dovuto al fatto che noi non abbiamo necessità di ricevere la merce in tempi troppo ristretti. Possiamo programmare con un po’ più di agio rispetto ad altri settori. Abbiamo anche raccolto i frutti dell’aver instaurato relazioni positive e di lungo corso con i nostri fornitori che rimangono per la maggior parte vicini al nostro quartier generale. Certo, per quanto riguarda i prezzi non ci possiamo dire egualmente soddisfatti. Il problema dei costi è senza dubbio il più preoccupante”.